mercoledì 1 gennaio 2020

C.COLOMBO ISABELA


L'ISOLA

Noto fin troppa amarezza in questo inizio di racconto. Occorre allentare la tensione, anche perchè non crediate che Boca Chica sia la sineddoche (non ti spaventare, vuol dire una parte per il tutto) dell'intera isola che in realtà è bellissima.
Ne ho visitato buona parte ma il viaggio più interessante lo feci alla ricerca del primo vero villaggio fondato in questa terra da Cristoforo Colombo.

DOVREBBE ESSERE QUI:

La localita’ si chiamò Isabella e c’è una targa che ricorda l’evento.

Lo studioso è argentino e si chiama Josè Maria Cruzet è suo il ritrovamento.
Ci sono stati scavi recenti.

Anticamente la località era vicino ad un fiume che dovrebbe chiamarsi Osidalgos

Anche se la località non mi pare l’ideale per fondarci una città (esposta alle intemperie, alle maree, senza una protezione naturale ai venti…) però a terra Colombo era un gran coglione e aveva fatto una traversata orripilante con le sue 17 navi. I cavalli morivano e la gente si ammalava…






Dobbiamo arrenderci.
Ho letto recentemente di un esploratore marittimo che asserisce di aver trovato la Santa Maria naufragata. http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2014/05/14/news/haiti_relitto_santa_maria_cristoforo_columbo-2142946/ 
Il villaggio costruito alla fine del primo viaggio, dovrebbe quindi trovarsi in territorio Haitiano.
Il tempo ce lo confermerà.
Triste e misteriosa storia di questo equipaggio, lasciato a terra durante il primo viaggio e che al secondo Colombo non trovò nessuno vivo, e il villaggio distrutto da un incendio.
Il Cacicco locale disse che si erano uccisi tra di loro per gelosia delle fin troppo generose donne locali.L'Ammiraglio sospettò gli indios locali e cominciò ad ammazzare gente come un macellaio.
Un dato storico è comunque che con il naufragio della Santa Maria andarono perse tutte le gallette di pane e molte scorte di cibo, e questi uomini del sec. XV morirono di stenti perchè non seppero variare la loro dieta. Sembra semplice ora pensare che se non hai pani di farina di grano potresti sopravvivere con il mais e in mancanza di carne salata basterebbe una buona dieta di pesce e di serpente (c'è un racconto inerente la cattura di un “serpente” molto gustoso, forse non era propriamente un serpente e poi c'era selvaggina) insomma, malattie veneree – gli indios dicono che le portarono i marinai, i cristiani danno la colpa agli stanziali – gelosie per il possesso di donne molto accondiscendenti, dieta sbagliata e odio locale, devono essere la miscela che fece esplodere la strage.




La seconda spedizione di Colombo ebbe luogo nel settembre del 1493, questa volta forte di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio.
 Nel corso del viaggio Colombo sbarcò nelle isole di Dominica, Guadalupa e Antigua.

Il 27 novembre gettò l’ancora di fronte a Hispaniola, presso il fortino La Navidad, che nel frattempo era stato distrutto. Tutti i suoi uomini erano stati uccisi. Colombo abbandonò le rovine e, nelle vicinanze dell’odierno Capo Isabella, oggi nella Repubblica Dominicana, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento permanente europeo nel Nuovo Mondo.
 Lasciata la colonia nel 1494, Colombo fece dei rilevamenti lungo la costa di Cuba, che egli non riconobbe come isola ma che ritenne essere invece parte del continente asiatico, e proseguì poi verso la Giamaica.